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Aug 28 2008

E venne il giorno

Cinema Lorenzo @ 07:53

La locandina del film Produzione: USA

 Anno: 2008

 Regista: M.N.Shyamalan

 Intepreti principali: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John  Leguizamo, Betty Buckley, Frank Collison, Ashlyn Sanchez, Spencer  Breslin, Robert Bailey Jr

 Genere: Fantascienza

 Durata: 91 min

 

 

Che cosa pensereste se all’improvviso un vostro amico/a fosse preso da strani moti neurali che gli mandano in pappa il cervello e lo spingono al suicidio per liberarsi dal suo stato di patologica confusione?

 E se durante il vostro consueto tragitto verso il posto di lavoro trovereste uomini e donne dirette verso il primo vigile urbano del quartiere per estrarre la pistola dalla fondina e puntarla alla tempia prima di un definitivo colpo mortale?

Stando a queste premesse potreste pensare di essere all’interno di un videogioco, uno di quei action-game dove il protagonista è alla caccia di indizi per scovare il colpevole dqll’emissione di una pericolosa tossina nell’aria.

Ma alla fine dovrete ricredervi, perchè tutto quello che dico è opera di una finzione illuminata da uno dei più apprezzati registi hollywoodiani d’oggi. M.N.Shymalan non is nasconde dietro le sue chiare intenzioni. Il suo obiettivo è quello di mettere a soqquadro la tranquillità dello spettatore, di destabilizzare la sua coscienza tirando fuori le paure più terribili.

Per farlo perchè non metterci dentro l’illusione che questa strana epidemia autodistruttiva sia prodotta da un’attacco terroristico? Giusto in tema di sicurezza in un periodo caldo per lo sconvolgimento degli assetti geo-politici, prima ancora che economici, troviamo come filo rosso nascosto nel plot una propaganda filoamericana intenta a cogliere il nuovo nemico da sottomettere in un’altra sanguinosa guerra.

Poi ci sono gli aspetti della natura, ma la viva apprensione di un assalto eversivo è sempre dietro l’angolo.

A campanello d’allarme lanciato, lo spettatore si catapulta in questa serie di insoliti suicidi, davvero unici e spettacolari per la loro imprevedibilità e per i modi in cui accadono.

Chi si pianta il ferma capelli nel collo, chi si schianta con la propria auto in mezzo ad un albero, chi riesce a trovare un po’ di quella lucidità necessaria per far partire un tagliaerbe ed infilarcisi sotto le sue pale.

In questa pestilenza che coinvolge il nord-est degli Stati Uniti (chissà perchè avranno scelto proprio quella zona) un professore con la sua famiglia è implicato in una straordinaria fuga verso l’gnoto. Si dirigono verso ovest, a tappe intermedie s’imbattono faccia a faccia con la potente tossina trascinata dal vento e prodotta dalle piante vegetali. Come il tabacco che per difendersi dall’attacco dei bruchi emana una sostanza in grado di richiamare sciami di api ghiotte di tali insetti, così l’intero pianeta naturale sentendosi minacciato dalla poca responsabilità ecologica dell’uomo libra nell’aere essenze con la capacità di creare disorientamento e confusione, rischio altissimo per la salute dell’animale più intelligente del globo terracqueo. 

La natura più forte dell’uomo, che tra gas, inquinamento, effetto serra, riscaldamento globale, sta per essere messa in ginocchio non senza preparare prima un controattacco terribile e devastante. 

Sono questi i cattivi presentimenti verso il nuovo nemico invisibile, l’attesa spasmodica insinuata nelle viscere degli spettatori di tutto il mondo per una nuova catastrofe, di proporzioni bibliche.

E’ questo che più di tutto mi ha dato il terrore nel vedere questo film, non dimenticando le famose scene nella campagna isolata (da sempre icona dell’incubo americano) dove una vecchia irrigidita da anni di solitudine e di idiosincrasia verso il mondo sembra dare di matta ancor prima che la tossina venga a prenderla. La bambola distesa sul letto, le imprecazioni a bassa voce del professore, un piccolo richiamo a “La bambola assassina” i cui occhi finti danno la sensazione di potersi muovere da un momento all’altro, le ural della vecchia convinta che la possano uccidere nel sonno, sono il contorno horror di questa pellicola fantascientifica.

Non lascia spazio alla lietezza Shyamalan, ma contribuisce a distruggere le speranze alimentate nel corso del finale quando il professore e la sua compagna sembrano siano sfuggiti al contagio. Da un’altra parte del mondo, in Francia, si stanno consumando le stesse atrici morti, sempre da una zona verde…

Fonte: immagini tratte da Mymovies

 

 

 

 

 

 

 

 

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